IN SINTESI
Il Maestro Modestino De Chiara, didatta e strumentista per oltre quarant’anni, rappresenta un esempio luminoso di assoluta dedizione alla musica e di totale fedeltà alla cura della memoria storica nel campo musicale. Nato e cresciuto in un centro della provincia in cui era viva e attiva una tradizione musicale spontanea, alimentata soprattutto dalla passione di non pochi artigiani, il Maestro De Chiara si dedica allo studio severo dalla primissima adolescenza. Da clima ricco di sonorità e di tensione musicale in cui è nato Modestino De Chiara, come molti altri prima e dopo di lui, ricava un preciso monito: la musica è una signora severa, richiede una totale dedizione, non sopporta di dividere con altre professioni i suoi adepti e, soprattutto, esige sacrifici costanti. A questo monito rimarrà sempre fedele. Comincia l’apprendistato presso il complesso bandistico della sua città, diretto dal Maestro Florindo Damiano. Continua gli studi nel glorioso Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, dove si diploma in tromba. Segue poi i corsi di composizione del Maestro Enzo De Bellis. Subito dopo comincia la carriera di insegnante nelle scuole pubbliche di primo grado, prima in Calabria, poi nel Lazio e infine in Campania. A metà degli anni Settanta, per titoli artistici, viene chiamato a professare l’insegnamento di Teoria Solfeggio e Dettato Musicale al Conservatorio. È l’avvio di una lunga carriera di didatta, maturata tra i conservatori di Potenza, Latina, Avellino e Napoli.
Alla carriera didattica il Maestro de Chiara accompagna un forte impegno di strumentista. Per fedeltà al suo paese natale e al complesso bandistico in cui ancora bambino aveva avviato la sua formazione artistica, rifonderà il Civico Complesso Bandistico “Giambattista Pinna” Città di Acerra.
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